HERICIUM: IL FUNGO CHE COLLEGA INTESTINO, CERVELLO, SONNO E MENOPAUSA
Se soffri di gonfiore, digestione lenta, risvegli notturni, ansia, stanchezza mentale o quella fastidiosa sensazione di avere il cervello "annebbiato", forse il problema non riguarda un solo organo.
Molto spesso intestino e cervello stanno semplicemente smettendo di comunicare in modo efficiente.
E in menopausa questo fenomeno tende ad accentuarsi.
Negli ultimi anni un fungo medicinale utilizzato da secoli nella Medicina Tradizionale Cinese ha attirato l'attenzione di neurologi, gastroenterologi e ricercatori di tutto il mondo.
Si chiama Hericium erinaceus, noto anche come Lion's Mane o Criniera di Leone.
La sua particolarità?
Agire contemporaneamente su:
✓ cervello
✓ sistema nervoso
✓ mucosa intestinale
✓ microbiota
✓ asse intestino-cervello

Perché in menopausa intestino e cervello cambiano insieme?
Molte donne notano che con il passare degli anni compaiono contemporaneamente:
- più gonfiore
- digestione più difficile
- maggiore sensibilità agli alimenti
- sonno leggero
- difficoltà di concentrazione
- memoria meno brillante
- maggiore vulnerabilità allo stress
Non è una coincidenza.
Oggi sappiamo che intestino e cervello comunicano costantemente attraverso quello che viene definito:
asse intestino-cervello.
Quando il microbiota si altera e la barriera intestinale diventa più fragile, possono aumentare infiammazione, ansia, stanchezza mentale e disturbi del sonno.
Hericium e cervello: perché viene chiamato il fungo della neuroplasticità
L'Hericium contiene sostanze chiamate:
- erinacine
- hericenoni
- beta-glucani
Alcune di queste sembrano stimolare la produzione di:
NGF (Nerve Growth Factor)
e
BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor)
Due molecole fondamentali per:
- memoria
- apprendimento
- concentrazione
- plasticità cerebrale
Uno studio pubblicato da Mori e collaboratori ha mostrato un miglioramento delle funzioni cognitive in soggetti con lieve decadimento cognitivo dopo l'assunzione regolare di Hericium.
Per molte donne in menopausa questo può tradursi in un supporto per:
✓ brain fog
✓ difficoltà di concentrazione
✓ memoria meno efficiente
✓ stanchezza mentale
(Mori et al., 2009)
Sonno, stress e umore: cosa dice la ricerca
Molte persone assumono Hericium aspettandosi un effetto sedativo.
In realtà il meccanismo sembra essere diverso.
Non "spegne" il cervello.
Aiuta piuttosto a migliorare la comunicazione tra intestino, sistema nervoso e processi neuroinfiammatori.
Alcuni studi hanno osservato:
- riduzione dello stress percepito
- miglioramento della qualità del sonno
- migliore tono dell'umore
- minore ansia
(Vigna et al., 2019; Docherty et al., 2023)
Per chi si sveglia alle 3 del mattino con il cervello acceso, questo aspetto è particolarmente interessante.

Il vero punto forte: l'intestino
Qui l'Hericium diventa particolarmente interessante per il Metodo CronoDonna®.
La sua azione più sottovalutata riguarda infatti le mucose digestive.
Diversi studi suggeriscono che possa:
✓ favorire la produzione di muco gastrico
✓ sostenere la mucosa dello stomaco
✓ supportare l'integrità della barriera intestinale
✓ contribuire all'equilibrio del microbiota
✓ ridurre lo stress ossidativo locale
Per questo viene spesso utilizzato come supporto nutraceutico in presenza di:
- gastrite
- reflusso
- intestino irritabile
- sensibilità digestiva
- disbiosi
Naturalmente non sostituisce terapie mediche quando necessarie.

Hericium e menopausa: quando può avere più senso
Le situazioni in cui più spesso può essere preso in considerazione sono:
1. Brain fog
Hai la sensazione di dimenticare tutto?
Potrebbe essere un supporto interessante.
2. Sonno leggero
Soprattutto quando il problema è associato a stress e iperattivazione mentale.
3. Disbiosi e gonfiore
Quando intestino e cervello sembrano "andare a braccetto".
4. Recupero dopo periodi di forte stress
Fisico o emotivo.
5. Sensibilità digestiva
Con gastrite, reflusso o irritazione intestinale.
Come si assume?
La letteratura utilizza dosaggi variabili.
Nella pratica clinica si trovano generalmente:
500-1000 mg/die di estratto standardizzato
fino a 2-3 g/die in alcuni protocolli
La qualità dell'estratto è fondamentale.
È preferibile scegliere prodotti standardizzati in beta-glucani e con indicazione chiara delle sostanze attive.
La mia esperienza pratica
Nella pratica quotidiana osservo spesso che le donne non hanno un problema isolato di intestino, sonno o concentrazione.
Hanno un problema di comunicazione tra sistemi.
Ed è proprio qui che l'Hericium sembra distinguersi da molte altre sostanze naturali.
Non lavora su un singolo sintomo.
Lavora sul collegamento tra intestino, cervello e sistema nervoso.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui continua ad attirare l'interesse della ricerca scientifica.
Riferimenti scientifici principali
Mori K. et al. (2009). Improving effects of Hericium erinaceus on mild cognitive impairment.
Saitsu Y. et al. (2019). Improvement of cognitive functions by oral intake of Hericium erinaceus.
Docherty S. et al. (2023). The Acute and Chronic Effects of Lion's Mane Mushroom Supplementation.
Vigna L. et al. (2019). Hericium erinaceus Improves Mood and Sleep Disorders.
Szućko-Kociuba I. et al. (2023). Neurotrophic and Neuroprotective Effects of Hericium erinaceus.
Menon A. et al. (2025). Benefits, Side Effects and Uses of Hericium erinaceus.
